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Londra nuova

Autore: Cinzia Pierantonelli
Lingue: Italiano
Londra nuova, Londra sontuosa, Londra accogliente, Londra pulita, Londra melting pot. In occasione della fine del secolo, Blair ci tenne a lasciare un’impronta millenaria inaugurando il ponte pedonale, poi subito richiuso per problemi di staticità. A collaudi ultimati, riaperto, il ponte è diventato uno dei maggiori attrattori tra le novità della capitale. Emoziona percorrerlo lentamente avvertendo le leggere vibrazioni sulle acque del Tamigi che sciabordano contro le imbarcazioni di passaggio mentre la città sembra immota. Dalla passerella del Millennium Bridge affascinano architetture difformi tra antico e moderno. Il Tower Bridge sovrasta il fiume in lontananza. Da un versante il Bankside: la Tate Modern un’appendice per l’arte contemporanea della Tate Britain, suggestiva operazione di archeologia industriale rivisitata, l’austero e titanico fabbricato con una lunga ciminiera, era prima una centrale elettrica, ora mette in mostra per aree tematiche grandi tele e sculture di autori tra cui Mondrian, Hockey, Ricasso, impressionante la vista dalle terrazze dell’edificio; il Globe Theater l’edificio d’epoca che rivisita i tempi shaekesperiani organizzando rappresentazioni in pieno giorno come allora in cui la platea, era destinata a chi stava in piedi, ossia alla plebaglia e le logge ai più abbienti. Dall’altro versante la city: svetta tra le recenti architetture il Gurky un grattacelo piuttosto singolare nella forma architettonica a cetriolo, per l’appunto, la monumentale chiesa di Saint Paul che l’architetto Wren concepì dopo l’incendio del 1666 con l’idea di rendere questo luogo il connubio perfetto tra classico, nello stile ellenico della facciata, e barocco nei decori all’interno del duomo. Non meno affascinante e particolarmente indicata per i più piccoli è il British Airways London Eye, la ruota panoramica dalla quale si godono skyline mozzafiato che si trova sul Westminster Bridge. Ideale per una sunday stroll, una passeggiata domenicale, è Spitalfields con un mercato d’artigianato che si raggiunge partendo da Liverpool station passando attraverso il famoso il quartiere ugonotto Sorprendono le strade della città così impeccabili, pulite e composte, diversamente da quello che salta agli occhi negli USA ad esempio qui, forse dettato da quel senso di pruderie vagamente vittoriana, in cui anche le gambe dei tavoli dovevano nascondersi sotto lunghe tovaglie, è raro che si consumino cibi in strada. I pasti sono tra le pratiche che richiedono discrezione e intimità, come il rito del tè al quale nessun inglese rinuncia. Cinzia Pierantonelli
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